Osteopatia FAQ

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Che cos’è l’osteopatia?

L’osteopatia è un metodo di valutazione e trattamento che cura varie malattie senza usare farmaci, ma attraverso le manipolazioni. Lo scopo dell’osteopatia è quello di riportare una situazione non fisiologica entro un range di normalità.

 

 

Cosa vuol dire manipolare?

Significa trattare con le mani un tessuto osseo, muscolare o un viscere con un approccio molto dolce e leggero, per nulla invasivo. L’osteopata ricerca le zone più rigide che possono anche essere dolenti, e cerca con vari metodi di “liberarli”, dando al paziente una sensazione di leggerezza e immediato benessere che si protrarrà nel tempo.

 

A che età possono essere effettuate queste manipolazioni osteopatiche?

Le manipolazioni osteopatiche possono essere effettuate senza problema nei neonati, negli adulti e nelle persone anziane, proprio per la particolare delicatezza con cui

vengono effettuate. A seconda poi dell’età potranno essere effettuate manipolazioni appoggiando semplicemente le mani su una zona in cui vi sia una mancanza di mobilità, oppure con tecniche che sbloccano l’articolazione in maniera diretta con un movimento molto veloce, oppure ancora con tecniche di manipolazione dei visceri a livello addominale, toracico e del collo.

 

Quali sono i motivi più frequenti per cui una persona si rivolge più frequentemente all’osteopata?

In genere le persone si rivolgono all’osteopata per problemi alla colonna vertebrale quali dolori della colonna lombare, dorsale e cervicale. Inoltre l’osteopata è una figura molto conosciuta in ambito sportivo grazie alla sua capacità di riequilibrare la postura (e quindi permettere un corretto funzionamento sinergico della muscolatura dei vari distretti corporei) e di curare i vari infortuni muscolari in cui questi atleti incorrono, e in molti casi anche di prevenirli.

 

Negli anziani quando può essere utile?

Può essere utile nei dolori alla colonna e nei dolori articolari in genere, in cui l’uso dei farmaci antinfiammatori è generalmente sconsigliato o pericoloso per i loro vari effetti collaterali. L’osteopata, invece, ha la possibilità di ridare una mobilità, seppur limitata ai vari distretti osteoarticolari e viscerali, in modo da limitare l’uso di farmaci e permettere uno stile di vita quantomeno decoroso e con pochi dolori.

 

E nei bambini?

I bambini nati con parto naturale possono subire costrizioni a livello del cranio durante il passaggio nel bacino materno al momento del parto e anche se non vi è ancora dimostrazione scientifica, la pratica osteopatica ritiene che il cranio possa creare nel tempo un problema di postura in età adolescenziale o adulta (es.scoliosi).

 

In quali altri campi l’osteopata può essere utile?

In campo genito-urinario può aiutare il ginecologo nella cura delle infezioni delle vie urinarie e dell’apparato genitale, o collaborare nella cura delle sterilità; in ambito otorinolaringoiatrico può collaborare con lo specialista nella cura delle infezioni delle

prime vie aeree.

 

Ma l’osteopata lavora da solo o interagisce con altre figure sanitarie?

I risultati migliori si ottengono sempre lavorando in équipe, solitamente costituite da : rieducatore

posturale, oculista, ortottista , ortopedico, dentista gnatologo, otorino, logopedista, psicologo e altre figure professionali.

 

Quando invece è controindicato?

È controindicato solo in caso di fratture non ancora consolidate o in caso di malattie acute le quali necessitano l’intervento di un chirurgo o medico internista.

 

Quanti trattamenti sono necessari per stare meglio?

In genere già dal primo trattamento, se i disturbi non sono presenti da molto tempo, si ha un miglioramento: già alla fine del trattamento, molte persone riferiscono di sentirsi più leggere e rilassate. Ogni volta che si rivede il paziente si valuta la sintomatologia e le modifiche posturali e viscerali; quando il paziente riferisce di sentirsi meglio e ha raggiunto un buon equilibrio posturale e viscerale allora si interrompe il trattamento.

In genere vengono effettuati non più di 4-5 trattamenti nell’arco di 2 mesi con cadenza settimanale o ogni 15 giorni e la durata del trattamento è di circa 30 minuti cadauno.

 

Che cosa sono i trattamenti viscerali?

Sono trattamenti operanti con le mani su un viscere addominale o toracico che ha una minore mobilità. Tutti i visceri si muovono in modo specifico sotto l’influenza della pressione diaframmatica. Questa dinamica viscerale può essere modificata, si avranno quindi sintomi in base all’organo interessato. Con tecniche specifiche l’osteopata permette all’organo di trovare la normale fisiologia e funzionalità.

 

Quali sono i consigli più frequenti che dà ai suoi pazienti?

Il primo consiglio è di fare almeno 2 volte alla settimana ginnastica, per prevenire le patologie dell’apparato cardio-circolatorio e per mantenere un buon tono muscolare per “sostenere” la colonna e le articolazioni in generale. Il secondo è quello di curare l’alimentazione per prevenire patologie dell’apparato gastrointestinale.